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Il Migep scrive a Barbara Mangiacavalli e al Comitato Centrale Fnopi: “sicuri che il Super-OSS faccia bene alla professione infermieristica?”.

Ecco la lettera del Migep alla Fnopi.

Gentilissima/mi,

la Federazione Migep OSS – e il Sindacato Shc Oss sono molto preoccupati su quanto ha tracciato la Regione Veneto e l’Opi del Veneto sulla formazione dell’oss fc. Ed è per questo ci rivolgiamo alla fnopi: è importante riprendere coscienza sulla scelta di non avallare le richieste della Regione Veneto.

Il procedimento adottato nei confronti dell’operatore socio sanitario si chiama svalutazione salariale, si chiama svalorizzare le persone e il lavoro, cosa già avvenuta con la legge 42/99, e nel campo educativo dentro le cooperative. Fare eseguire compiti di una certa responsabilità significa fare sostituire pian piano gli infermieri da figure con meno competenze formative.
Egregia Fnopi non si gioca con la vita della gente, con il vostro consenso fate tutto facile, basta che l’infermiere declini ogni principio di assistenza al cittadino portando le strutture al risparmio e a un abuso di professione permanente. Forse è tutto il sistema sbagliato, a prescindere dalla figura dell’infermiere.
Ci pare molto assurdo che prima attuate un ricorso al tar, ci coinvolgete nel procedimento perché proposta abominevole, dopo aver vinto il ricorso, la regione fa opposizione, e per magia si cambiano i parametri, “acquisite tutta la formazione oss – oss fc” e il 19 maggio pensate di ritirate il ricorso.
Non vi siete neanche chiesti se la formazione che sarà elargita, sarà adeguata? Di chi saranno le responsabilità delle terapie somministrate? Un oss fc potrà firmarle? Ne avrà le competenze? come verrà fatta la riorganizzazione del lavoro in èquipe all’interno dei servizi? (revisione delle piante organiche)
Quindi diventeranno i mini infermieri? Il nuovo infermiere generico?
Sminuendo le Vostre lauree, state creando un’ulteriore vuoto legislativo e formativo che va colmato in maniera molto capillare e diverso. Il Vostro Ordine non può improvvisare e sminuire altre professioni per la carenza infermieristica.
Leggendo l’accordo stilato tra Opi del Veneto e la Regione Veneto si rileva che alcune mansioni sono invasive, che non sono molto adatte per l’oss fc, a meno che l’infermiere non vuole fare il medico lasciando alle spalle le sue competenze.
Cosa ne pensano gli Opi di altre regioni che si erano opposti al principio della delibera Rg 305 del Veneto?
Sentendovi una supremazia col titolo di Ordine, avete poco rispetto per la professione oss, come per altre figure (puericultrici – e quei pochi infermieri generici ancora rimasti), ma, anche verso gli stessi infermieri che si sono laureati. Non è così che si risolvono le carenze di personale, le scorciatoie che state attuando non sono una buona soluzione.
Non è neanche facile come federazione Nazionale migep oss e come sindacato shc oss rispondere ai molti colleghi oss sulla Vostra decisone di istituire il mini infermiere.
Avete creato un disastro, avete ottenuto l’esclusiva sulla docenza dell’oss in modo ancillare strumentalizzando la professione oss, vendendovi per un quadro politico e per 30 denari.

È inaccettabile che una professione infermieristica decida, “mors tua vita mea”, ciò che per tè è la rovina per me e l’apoteosi della professione.
Che democrazia, che capacità da parte dell’Opi del Veneto, e della Fnopi senza che ci sia stato un confronto con la federazione Migep oss seppur richiesta da parte nostra considerando che anche noi eravamo parte attiva nel ricorso e sul tavolo di lavoro con la regione Veneto.
Quest’accordo è stato siglato a ribasso con sfruttamento della professione oss. Avete fatto morire il vecchio infermiere generico con disprezzo verso questa professione, ora tirate fuori dal cilindro una figura super, super come il vecchio infermiere generico, dove la responsabilità delle azioni ricade completamente sullo stesso operatore socio sanitario con disagio e pericolo legale e abuso di professione, e con invasione delle competenze infermieristiche come affermato da Voi stessi. Quest’accordo oltre a essere vergognoso, è anche pericoloso nelle competenze: somministrazione di farmaci, sottocute, intramuscolare, terapia orale, senza contare altre competenze invasive elencate. Principi che vi hanno portato a fare ricorso, coinvolgendo la federazione migep OSS per democrazia come da voi espresso, per poi rigettarla da qualsiasi interlocuzione.

Ci preoccupiamo molto che per compiacere i capricci di qualche politico, di qualche infermiere, e ingrassare le casse degli enti formativi e tanta disoccupazione, senza contare che questi operatori stanno già scoppiando di fatica in molte strutture rsa, figuriamoci con questi ampliamenti di competenze porterà anche conflitti tra gli stessi operatori Oss-OssFC. Altro che eroi! Schiavi di un sistema oligattico.

Non si può fraintendere né darla a bere a migliaia di operatori che da questo corso di formazione ne vorrebbero trarre, a spese proprie, benefici d’impiego, mentre è solo uno specchietto per le allodole, più competenze, più “mansioni”, stesso stipendio, stesso inquadramento contrattuale.

Ci chiediamo: cosa ne pensa l’oss della regione Veneto di tutto questo?

Qui viene a mancare la collaborazione, la responsabilità e il riconoscimento giuridico, viene anche a mancare la collaborazione tra oss – ossfc e infermieri i quali stanno costruendo una contrapposizione e non un campo di assistenza sicura e di qualità verso il paziente, e di collaborazione e di lavoro multidisciplinari.

Bisogna rimodellare la figura dell’oss attraverso una formazione europea, una giusta retribuzione economica, competenze chiare che non invadano il campo infermieristico con rischi di denunce penali, aprire un osservatorio nazionale e regionale con tutti gli attori. (oss – infermieri- ministero della salute e conferenza stato regioni).

Una figura che non deve sopperire la carenza infermieristica, ma deve avere un suo ruolo e un suo profilo, è importante per il cammino verso un riconoscimento negato e ostacolato per troppo tempo, ma che oggi assuma nuova luce e obiettivi importanti (area socio sanitaria e ruolo socio sanitario) che devono essere riconosciuti a tutta la professione indipendentemente da dove lavora.
Di certo c’è da chiedersi chi ci guadagna nel formare un oss infermiere?
Non comprendiamo come si possa fare in barba a tutte le norme di rappresentanza professionale che per l’argomento ha una dimensione notevolmente non regionale ma nazionale. Lo stesso esercizio dell’infermiere oggi diventa sempre più limitato e privo di contenuti di cui viene elargito ad altre figure mettendoli nella completa illegalità.
NO allo sfruttamento — No all’assistenza alle persone a ribasso – No alle pezze messe per carenza infermieristica
Restiamo in attesa di un vostro riscontro a riguardo.

Cordialmente.

La Segreteria Nazionale Migep

Loredana Peretto

Redazione

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