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Nuovo contratto sanità, per CGIL, CISL e UIL ancora non ci siamo.

La bozza presentata lo scorso 13 gennaio presenta molte lacune e viene giudicata dai confederali come una proposta ancora insufficiente.

Le parole dei sindacati.

Questo lo stralcio del comunicato sulla nuova classificazione contrattuale.

“Care amiche ed amici, care compagne e compagni,

è proseguita oggi la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Sanità che ha avuto come oggetto la revisione dell’ordinamento professionale e del sistema degli incarichi.

A premessa abbiamo evidenziato che la proposta presentata è, a nostro giudizio, ancora insufficiente dal disegnare strumenti concreti di valorizzazione dei professionisti sanitari, socio sanitari, amministrativi e tecnici.

In particolare abbiamo evidenziato la necessità di affrontare, al fine di rendere concreto e costruttivo il confronto, il tema dell’impostazione generale di riordino del sistema di classificazione e del sistema degli incarichi, che deve produrre concrete risposte di valorizzazione, allineando il ccnl del comparto con quello della Dirigenza Medica e Sanitaria, come rivendicato nella nostra piattaforma unitaria.

Entrando poi nello specifico questi i punti e le principali osservazioni che abbiamo unitariamente formulato. […]

Operatori Socio Sanitari.

Di fronte alla proposta di ricondurre gli OSS all’interno di un’unica categoria denominata “degli Operatori” stante l’impossibilità sostenuta da Aran di unificare in un’unica area gli ex BS e C, abbiamo proposto di prevedere la figura di OSS anche nell’area degli Assistenti, oltre che nell’area degli Operatori, generando un percorso che produca un progressivo spostamento del personale verso un inquadramento più rispondente all’effettiva dimensione delle funzioni svolte.

Per fare questo, la nostra proposta è di utilizzare i contenuti dell’art. 52 del DL 165/2001 generando una tabella di equiparazione che definisca i requisiti attraverso i quali si può accedere all’area superiore attraverso una semplice comparazione dei titoli e dell’esperienza”.

CGIL, CISL e UIL insoddisfatte anche di altri punti del contratto pubblico che sarà applicato a tutto il comparto sanità, come riportato nel testo integrale del comunicato.

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Antonio Cascione

Di Antonio Cascione

Operatore Socio Sanitario di 37 anni con la passione per la scrittura e la lettura.

Un pensiero su “Nuovo Contratto Sanità: bozza insufficiente, ecco come cambia l’OSS. CGIL, CISL e UIL insoddisfatte.”
  1. Condivido pienamente il parere, non vedo la ragione per il quale non si da la possibilità all oss di crescere professionalmente al interno del azienda

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